L’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo ha celebrato ieri, presso la Residenza dell’Ambasciatore, l’80° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi rappresentanti del corpo diplomatico, autorità congolesi, connazionali residenti in RDC, esponenti del mondo economico, culturale e della società civile. Tra le autorità presenti, il Ministro della Comunicazione e dei Media e il Ministro della Cultura, delle Arti e del Patrimonio della Repubblica Democratica del Congo.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore d’Italia, Dino Sorrentino, ha ricordato il significato della Festa della Repubblica quale momento di unità nazionale e di celebrazione dei valori di libertà, democrazia e cooperazione che ispirano l’azione dell’Italia nel mondo, sottolineando al contempo l’eccellente stato delle relazioni tra Italia e Repubblica Democratica del Congo.
La serata è stata arricchita da un concerto dei cinque solisti della Young Musicians European Orchestra (YEMO), realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura italiano. I musicisti hanno proposto un programma dedicato ai grandi compositori italiani ed europei, accolto con grande apprezzamento dagli ospiti.
L’offerta gastronomica ha permesso agli invitati di compiere un viaggio nei sapori della tradizione italiana, con pasta alla genovese, gnocchi alla sorrentina, una selezione di vini italiani bianchi e rossi, Prosecco, oltre a cocktail simbolo dell’aperitivo italiano quali Spritz e Negroni.
L’Ambasciata d’Italia desidera esprimere la propria gratitudine ai numerosi sponsor e partner che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Un particolare ringraziamento va a Africell RDC, Sofibanque SA, Scotta e Ramiro il cui sostegno ha reso possibile la realizzazione di una serata che ha celebrato non solo l’Italia e la sua cultura, ma anche la forte amicizia che lega il popolo italiano e quello congolese.
La Festa della Repubblica ha rappresentato ancora una volta un’importante occasione di incontro, dialogo e condivisione, confermando il ruolo della diplomazia culturale quale ponte privilegiato tra i due Paesi.